IL PROGETTO NEW GREEN REVOLUTION


logo


NEW GREEN REVOLUTION nasce nel 2010 quando l’Associazione GRANDI CRU’ DI MONTEFALCO e le sue aziende associate, in collaborazione con enti di ricerca e agronomi specializzati, condividendo la volontà di perseguire lo sviluppo delle imprese e del territorio, hanno deciso l’adozione di pratiche di produzione innovative, corrette sotto il profilo tecnico e tramite le quali si ottengano prodotti di ancor più elevata qualità, ambientalmente sostenibili e sicuri per chi li consuma e produce, definendo in questo percorso del buono, pulito e giusto la nuova rivoluzione dell’agricoltura di questo millennio. L’associazione in questo percorso si è posta l’obiettivo di condividere le grandi sfide del pianeta e di trasformarle in un vantaggio competitivo ponendosi come termine di paragone di sistema, attraverso la codifica di un vero e proprio “disciplinare di produzione” che andrà ad integrare e migliorare la normativa attuale ponendosi comunque al di sotto di un ente certificatore terzo che validerà e renderà trasparente l’intero percorso produttivo.
La strada da perseguire per ottenere un vero vantaggio competitivo, non vuole tuttavia passare solo sotto l’aspetto tecnico ed agronomico, ma dovrà necessariamente attraversare e percorrere anche le tematiche sociali ed economiche. Soltanto infatti attraverso la conoscenza e l’interazione di tutte le problematiche che comprendono l’economia e la sfera sociale di un territorio il progetto potrà dirsi e definirsi realmente SOSTENIBILE e realisticamente COMPETITIVO per le aziende ed il territorio che lo faranno proprio.
Negli ultimi decenni, sicuramente molto si è studiato ed applicato e diversi standard e protocolli stanno oggi regolando grande parte dell’agricoltura dei paesi occidentali e non solo. Tuttavia in un territorio dove l’eccellenza è vocazione di fondo quale quello di Montefalco, la applicazione di uno o più di tali corpus di regole, pur auspicabile, non risulta di per sé sufficiente a sostenere la sfida di cui si è parlato. Occorre infatti la definizione e introduzione di un nuovo protocollo basato su un forte impegno di studio e indagine agronomica, economica e sociale, applicata alle condizioni locali per individuare sia le migliori condizioni di produzione (di vigneti ma non solo) sia anche per definire migliori azioni, tecnologie ed opzioni applicabili in campo (sia questo ambientale, economico o sociale)per formalizzare ed introdurre nuova innovazione coniugata all’estrazione dagli standard esistenti delle migliori condizioni applicabili (MCA). La corretta applicazione del protocollo dovrà per questo essere necessariamente oggetto di sorveglianza da parte di un organismo accreditato e indipendente.
L’orizzonte temporale delle attività previste proietta i suoi effetti in un’ottica di medio ed anche lungo periodo individuando in maniera ambiziosa di contribuire con il presente progetto all’EXPO UNIVERSALE di Milano del 2015 che si dichiara come “uno straordinario evento universale che darà visibilità alla tradizione, alla creatività e all’innovazione nel settore dell’alimentazione, raccogliendo tematiche già sviluppate dalle precedenti edizioni di questa manifestazione e riproponendole alla luce dei nuovi scenari globali al centro dei quali c’è il tema del diritto ad una alimentazione sana, sicura e sufficiente per tutto il pianeta” come obiettivo temporale strategico.